Sabato 01 Aprile 2017 09:44

Contro il cancro anche agopuntura e medicina dello sport

Medicina complementare, medicina dello sport e nutrizione a integrare la medicina convenzionale contro il cancro: l'approccio che distingue già la Breast Unit dell’Irccs Maugeri di Pavia al centro del convegno 'La medicina complementare: integrazione e multidisciplinarietà nelle cure oncologiche', tenutosi al centro congressi di via Maugeri

Alla Unità senologica della Maugeri, fin dal 2012, nell’ambito dei ‘Servizi assistenziali aggiuntivi’, si offre già la medicina complementare integrata, proprio grazie a Chiara Bocci, specialista in Radioterapia ed esperta in Medicina complementare all’Unità di Senologia della Maugeri di Pavia. Nel percorso terapeutico sono previsti anche una dietista e un medico dello Sport, per il trattamento degli effetti collaterali delle terapie oncologiche e per la prevenzione delle recidive da tumore mammario.

"Scopo del convegno - spiega Bocci - era ampliare la conoscenza delle medicine complementari integrate alle cure oncologiche già comunemente dispensate”. L'ampliamento dell’offerta medica tradizionale con omeopatia, agopuntura, fitoterapia, le pratiche mente-corpo, l’attività fisica e specifico stile alimentare “ha come obiettivo sia il miglioramento della qualità della vita di chi è già ammalato, sia la diffusione di una cultura di prevenzione di molte patologie, anche gravi come quelle oncologiche”.
Durante i lavori, sono stati riportati i dati della letteratura scientifica inerenti queste pratiche mediche.

“Numerosi studi internazionali e italiani - continua Bocci - riportano che un malato di tumore su tre si rivolge alle medicine complementari. Le motivazioni sono molteplici e vanno dal trattamento degli effetti collaterali della chemioterapia e della radioterapia al miglioramento in generale della qualità della vita. Quest’approccio è già praticato da tempo in grandi ospedali internazionali e si va sempre più diffondendo anche in Europa, dove va aumentando l’offerta di terapie integrate sia in ambito privato, sia all’interno dei servizi sanitari pubblici”.

fonte: IlGiorno.