Martedì 25 Novembre 2014 10:26

L'Istituto superiore di sanità in campo contro la violenza sulle donne

Scritto da  Administrator
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Una serie di immagini fotografiche scelte dall’archivio dell’Istituto superiore di sanità per testimoniare la presenza continuativa delle donne nelle attività di ricerca, controllo, coordinamento e formazione svolte dall’Iss. E' l’iniziativa dell'Iss che, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ospiterà l’incontro 'Conoscere per cambiare', un convegno per approfondire la tematica e le azioni necessarie per prevenire e combattere la violenza, attraverso il confronto con associazioni, come l’Unione donne in Italia, la Casa internazionale delle donne e l’associazione "Donne e Scienza", attive in diverse aree della vita sociale e pubblica, e con la situazione al di fuori dell’Italia, con il contributo di una ricercatrice brasiliana.

L’incontro è accompagnato dalla seconda edizione dell'esposizione di poster informativi. "La salute delle donne - si sottolinea in una nota dell'Iss - ha radici nel rispetto delle differenze. Il messaggio che si intende trasmettere è quello di indicare che per la salute delle donne è essenziale rimuovere le discriminazioni attraverso l’attuazione delle politiche di genere, come quelle richieste dalla Convenzione di Istanbul, che non possono che coinvolgere tutte le istituzioni, come l’Istituto superiore di sanità, che hanno un ruolo di guida e di coordinamento in settori di importanza vitale per il Paese, quali la sanità pubblica, la ricerca e la formazione, ma anche quello di promuovere una collaborazione che conduca ad aumentare l’efficacia delle azioni intraprese singolarmente da ricercatori, associazioni ed altri enti".

Un gruppo di persone dell’Iss che si riconosce nei principi espressi nel 2011 dal movimento "Se Non Ora Quando" ha promosso già dal 2012 iniziative interne per diffondere la conoscenza e la consapevolezza sulla dimensione del fenomeno 'femminicidio', sulle analisi delle cause e sulle azioni per il suo contrasto promosse da varie organizzazioni, compresa l’Unione donne in Italia e il Dipartimento pari opportunità della presidenza del Consiglio.

fonte: Adnkronos