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TERAPIA FISICA STRUMENTALE:

La fisioterapia strumentale è la branca della medicina riabilitativa che utilizza a scopo terapeutico le energie fisiche. L'impatto di queste energie sui tessuti genera una catena di reazioni biologiche che si traducono in specifici effetti terapeutici quali: analgesia, attivazione de metabolismo locale, decontratturazione o tonificazione muscolare ecc.

Le energie fisiche utilizzate nel nostro studio sono:

• Ultrasuoni (ultrasuonoterapia e onde d'urto)

• Laserterapia

• Correnti elettriche (ionoforesi, tens, eletrostimolazioni e correnti diadinamiche,

galvaniche )

• Onde elettromagnetiche (magnetoterapia)

• Terapia con energia radiante (infrarosso terapia, radar terapia)

Grazie alle sue proprietà, la fisioterapia strumentale può rientrare in un programma di rieducazione posturale e, secondo i casi, può affiancare sinergicamente massaggi terapeutici, rieducazione motoria, mobilizzazioni articolari e stretching e rinforzo muscolare.

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Storia... 

In epoca passata (ma non così remota), la fisioterapia è stata oggetto di critiche che trovavano riscontro nell'utilizzo di apparecchiature elettromedicali di vecchia concezione, derivate dalla mancanza di una seria ricerca clinica e di laboratorio. Allo stesso modo alcune sorgenti di energia utilizzate con profitto nel trattamento di alcune patologie non erano altrettanto efficaci per altre, né talvolta era ben chiaro il quadro clinico-patologico (una corretta diagnosi) per sfruttare appieno la potenzialità della terapia.

Fortunatamente la conoscenza delle teorie biologiche sull'interazione tra energie fisiche utilizzate e organismo, e l'individuazione di efficaci protocolli di trattamento, frutto di ricerca clinica e sperimentale, ha migliorato enormemente l'efficacia della terapia fisica che in tempi recenti và assumendo sempre maggior importanza come presidio terapeutico non invasivo nelle patologie osteo-muscolo-articolari.

Va ricordato infine come spesso, proprio in relazione alla miglior conoscenza del quadro patologico (e dei vari elementi patologici da correggere in una stessa malattia), il miglior effetto terapeutico sia raggiungibile con l'impiego in associazione di diverse apparecchiature.

Tra le più utilizzata ricordiamo:

- le termoterapie (cioè terapie che utilizzano il calore) quali:

infrarossi, paraffinoterapia, fangoterapia, radarterapia, marconiterapia, ipertermia (ma possiamo includere anche pratiche "igeniche" tradizionali quali la sauna finlandese, il bagno turco ecc.)

- crioterapia

- laserterapia

- ultrasuonoterapia

- elettroterapie

- magnetoterapia

- massoterapia

Laserterapia
Descrizione generale

Il laser è una sorgente di radiazione elettromagnetica, che potremmo definire con semplicità, come un mezzo fisico che produce energia sotto forma di un'onda luminosa.

In realtà la 'luce' (i fotoni) liberata dal laser ha caratteristiche del tutto particolari (ad esempio non è sempre visibile), ma è comunque in grado di raggiungere intensità di energia elevata in aree molto ristrette.

In terapia vengono utilizzati vari tipi di laser che differiscono tra loro per energia, capacità di penetrazione e caratteristiche d'azione. Tra i più usati ricordiamo i laser a:

- elio-neon

- co2

- diodico a semiconduttore ad arseniuro di gallio

- neodimio-yag

Principio d'azione

A seconda del tipo di laser e delle modalità di applicazione, si può svolgere un'azione prevalentemente:

- antiinfiammatoria e antiedimigena (aumento della velocità del microcircolo ematico, aumento del drenaggio veno-linfatico, attivazione macrofagica ecc.)

- biostimolante (stimolazione di attività biochimiche, fisiologiche e proliferative della cellula)

- antalgica (innalzamento della soglia dolorifica per azione diretta sulle terminazioni nervose e per liberazione di endorfine)

- decontratturante (normalizzazione del potenziale di riposo della cellula muscolare)

Indicazioni

Numerose patologie dell'apparato locomotorio risentono favorevolmente dell'azione dell'energia laser.

Tra le malattie più frequentemente trattate ricordiamo:

- patologie infiammatorie di tendini e tessuti molli (tendiniti,borsiti,entesiti)

- algie articolari superficiali (le articolazioni più profonde vengono in parte raggiunte solo con particolari accorgimenti o da laser particolari, come ad esempio il neodimio-yag)

- sindrome del tunnel carpale

- ulcere e piaghe da decubito

- forme cicatriziali

- trattamento dell'edema localizzato

Modalità di applicazione

- a scansione: la luce laser si 'disegna' sulla cute lungo un tratto (fisso o mobile) di superficie cutanea. Viene utilizzata per trattare aree più o meno estese.

- a contatto: particolarmente utile per raggiungere le articolazioni più profonde o su superfici non piane (il raggio laser ha la massima penetrazione quando raggiunge la superficie cutanea perpendicolarmente).

Controindicazioni

- pazienti con carcinoma sospetto o conclamato

- irradiazione diretta sull'utero in gravidanza

- aree di emorragia

Attenzione !!!

Le radiazioni laser dirette all'occhio rappresentano un potenziale rischio per lo stesso. L'uso di appositi occhiali protettivi (da portare sempre con il laser in funzione) elimina tale rischio.

Ultrasuoni

Descrizione generale

E' una tecnica fisioterapica che utilizza a scopo terapeutico gli effetti biologici prodotti dagli ultrasuoni (onde sonore con frequenza superiore alla soglia uditiva).

La produzione degli ultrasuoni si ottiene sfruttando l'effetto piezoelettrico inverso (proprietà di alcuni cristalli minerali di dilatarsi e comprimersi e, quindi, di emettere vibrazioni quando sono sottoposti all'azione di un campo elettrico di corrente alternata).

La frequenza di emissione degli apparecchi può essere di 1 MHZ o di 3 MHZ.

Può essere applicata una tecnica a contatto (con l'interposizione di un gel tra la testina dell'ultrasuono e la cute) o in immersione in acqua quando si trattano superfici cutanee irregolari (ad esempio mani, piedi, ecc.).

Principio d'azione

La penetrazione delle onde sonore ha un'azione di tipo meccanico (micromassaggio) e termico.

Gli effetti terapeutici sono:

- analgesico e antiinfiammatorio

- decontratturante (rilasciamento muscolare)

- fibrinolitico e trofico (riassorbimento di ematomi, eliminazione di tenui calcificazioni, stimolazione della guarigione dei tessuti)

Indicazioni

Sono essenzialmente patologie delle strutture periostali, tendinee e capsulari.

- periartrite calcifica di spalla

- tendiniti, capsuliti e borsiti (ad esempio l'epicondilite)

- coccigodinie (dolore del coccige)

- contratture muscolari

- artrosi (vertebrale, anca, ginocchio, ecc.)

- morbo di Dupuytren

- tessuti cicatriziali ipertrofici ed ematomi organizzati

Controindicazioni

Non vanno applicati sull'area cardiaca, e su tessuti specializzati (ad esempio cartilagini di accrescimento del bambino, in corrispondenza dell'ovaio, ecc.)

Non vanno usati su zone cutanee infiammate acutamente o nelle neoplasie.

Attenzione!

Possono verificarsi ustioni se la dose erogata è eccessiva.

Elettroterapia

E' l'impiego della corrente elettrica per scopi terapeutici.

Nelle sue varie forme esplica effetti differenti che si possono riassumere in:

- azione analgesica

- azione eccitomotoria (stimolazione muscolare)

- azione trofica (miglior apporto vascolare e di nutrizione)

Le correnti più frequentemente usate in terapia sono:

Corrente galvanica

E' una corrente continua, unidirezionale ad intensità costante.

E' utilizzata soprattutto come ionoforesi: possibilità di far penetrare attraverso la cute (follicoli piliferi e dotti ghiandolari della cute) dei farmaci, sfruttando la dissociazione elettrolitica del farmaco e la sua migrazione da un polo elettrico all'altro.

Principio d'azione

- effetto trofico (vasodilatazione e attivazione del metabolismo cellulare)

- effetto analgesico (attraverso la variazione dell'eccitabilità dei nervi)

Indicazioni

Trattamento di patologie articolari e periarticolari

Controindicazioni

- pacemaker

- mezzi di sintesi metallici (utilizzati ad esempio nella consolidazione chirurgica delle fratture)

- patologie cutanee superficiali

Attenzione!

Utilizzare elettrodi ben imbottiti e bagnati (spugne) per evitare pericolose ustioni cutanee.

Si possono verificare reazioni allergiche legate all'uso del farmaco.

Corrente diadinamica

E' una corrente unidirezionale ed emisinusoidale a bassa frequenza.

Principio d'azione

Stimola la cute e i piani sottostanti con diversi patterns di impulsi elettrici creando effetti diversi (a seconda della frequenza di stimolazione):

- effetto antalgico e miorilassante

- effetto trofico ed eccitomotorio

Indicazioni

- tendiniti, borsiti, periartriti ecc.

- postumi dolorosi di traumi articolari e artropatie acute e croniche (trattamento dell'edema, stimolazione del tessuto connettivo, dolore muscolare e radicolare, algodistrofie riflesse, ecc.)

Controindicazioni

- pace-maker cardiaci

- patologie cutanee (dermatiti, soluzioni di continuo della cute, ecc.)

- mezzi di sintesi ossea metallici

Corrente interferenziale

E' una corrente bidirezionale e a bassa frequenza. Si forma ed interferisce con i tessuti nel punto in cui due correnti a media frequenza si incrociano.

Principio d'azione

Essenzialmente analgesica e trofica con effetto in profondità (dà vasodilatazione a frequenze inferiori a 50 Hz, un'azione eccitomotoria a frequenze superiori).

Indicazioni

- artrosi e tendinopatie profonde

- ipotrofia muscolare

- disturbi neurovegetativi e morbo di Raynaud

- fibromialgia, cefalea ed emicrania

Controindicazioni

- pace-maker cardiaci

- gravidanza

- sedi di neoplasie

Corrente TENS

Elettrostimolazione nervosa transcutanea o letteralmente Transcutaneus electrical nerve stimulator.

E' una corrente rettangolare a bassa frequenza.

Principio d'azione

Ha un'azione prevalentemente antalgica: se gli impulsi sono di breve durata e a maggior frequenza l'analgesia è a insorgenza rapida ma di breve durata, se gli impulsi sono di lunga durata e a più bassa frequenza l'analgesia insorge più lentamente ma dura più a lungo.

Indicazioni

- sindromi algiche radicolari (brachialgie, sciatalgie, nevralgie post-erpetiche, dolore del moncone d'amputazione)

- artralgie e mialgie localizzate, dolore acuto post-operatorio

- algie odontoiatriche e maxillo-facciali

- artrite reumatoide

Controindicazioni

- pace-maker cardiaci

- gravidanza

- uso in prossimità della zona cardiaca

Correnti ad alto voltaggio

E' una corrente pulsata, monofasica e ad alto voltaggio (150 volt) con durata fissa e frequenza variabile. E' formata da una coppia di impulsi con salita rapida-istantanea e discesa lenta.

Principio d'azione

- effetto eccitomotorio

- effetto trofico

- effetto antalgico

Indicazioni

- ipotrofia muscolare

- nevralgie ed algie profonde

- piaghe ed ulcere cutanee

Controindicazioni

- pace-maker cardiaci

Corrente unipolare pulsata a voltaggio costante

E' una corrente che si adatta in relazione alla resistenza dei tessuti interessati.

Principio d'azione

- incremento della rete capillare

- riduzione dell'edema

- diminuzione della contrattura muscolare

- regressione del dolore

Indicazioni

- edema nel rallentamento del drenaggio linfatico

- contratture muscolari

- flogosi acute e croniche dei tessuti di varia natura 

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